Prima ATTUALITÀ Interni Trame nere

Trame nere

L’antifascismo da operetta risulta ormai l’ultimo ridotto di una parte politica che ha tradito e massacrato il suo storico riferimento sociale.

Così cantavano, negli anni Settanta, Gli Amici del Vento: “Trama nera, trama nera, sol con te si fa carriera, trama nera, trama nera tu dai la felicità”. A quasi quarant’anni dalla prima stesura, stona l’attualità di questi versi. Ma la cronaca degli ultimi giorni non perdona, te li fa tornare in mente in ogni momento. Dal web, passando per radio e giornali, fino ad arrivare alla televisione la litania è sempre la stessa.

Il pericolo nero, l’onda nera vengono propinati come l’esigenza primaria da affrontare, come l’unico pericolo esistente. E del resto, non può essere che così, vista la resurrezione del cadavere più nobile della politica italiana. Come un novello Lazzaro, la sinistra ritrova consistenza e unità solo rivangando i fantasmi di un passato lontano e anacronistico. Prima colpevole, con le sue fittizie e personalissime divisioni, della macelleria sociale che dilania e annichilisce la nostra società, rivive solo come pantomima di se stessa. Ed ecco che il miracolo avviene, dopo anni è possibile rivedere, in quel di Como, le bandiere del partito di governo e quelle del Partito Comunista dei Lavoratori, leggere le pagine dei blog dei centri sociali e scambiarle per quelle di Repubblica. Tutte le differenze vengono accantonate, l’articolo 18, lo ius soli, i diritti civili, le pensioni, la denatalità da rimpolpare con l’immigrazione, tutto passa in secondo piano di fronte al pericolo nero.

Un pericolo, è giusto ricordarlo, evanescente, ridicolo, buffonesco che con la sua sola caricaturale esistenza permette ad un ‘altrettanta cialtronesca controparte di continuare ad esistere. Piange il cuore a pensarlo, ma è innegabile che la sinistra italiana esiste, oramai, solo in funzione anti qualcosa, solo in campagna elettorale, solo per nascondere il suo tradimento della “classe proletaria”. Un lungo e inglorioso crepuscolo quello della sinistra italiana che ieri come oggi è costretta a fabbricarsi dei nemici per poter continuare a giustificare le proprie colpe e i propri stipendi.

“Trama nera, trama nera, sol con te si fa carriera, trama nera, trama nera tu dai la felicità”

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